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Allarme social gaming: un americano ha speso 13mila dollari in un mese
La UK Gambling Commission è un po’ il corrispettivo dell’AAMS per il mercato del regno Unito. La Commissione inglese negli ultimi tempi si è definita preoccupata per l’inaspettato trend di crescita del social gambling e vuole definire meglio i confini fra giochi di casinò tradizionali su siti di gioco d’azzardo online e social games giocati su siti di social networking come Facebook.
È vero che nella maggior parte dei casi sono giochi gratuiti, ma a pagamento è l’acquisto di punti extra o chip, possiamo considerarlo ancora gioco d’azzardo? La tentazione della Commissione è quella di rivedere completamente la normativa, ma dall’altro lato non si vorrebbe penalizzare troppo lo sviluppo dei social media.
È vero che non si spendono direttamente soldi, ma in realtà i giocatori scommettono con l’obiettivo di conquistare punti o premi virtuali ed è possibile spendere ingenti somme di denaro nell’acquisto di gettoni extra e punti. La dimostrazione della pericolosità di questo tipo di giochi arriva dall’America, dove un giocatore ha speso 13 mila dollari su Zynga e simili.
Un altro aspetto preoccupante e delicato riguarda l’età dei giocatori: il gioco d’azzardo è vietato ai minori di anni 18, ma a Facebook possono accedere minorenni che abbiano compiuto 13 anni.
Nel frattempo, mentre la UKGC continua a studiare il mercato ed a prevedere nuove modifiche normative, alcuni colossi del settore delle scommesse sportive, conme Bwin.party, hanno investito la bellezza di 32 milioni nelòlo sviluppo di applicazioni di social gaming.
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